Arch Enemy + Unredeemed + Oblyvion @ Rock N Roll Arena 31-05-2014


<< Molto bene. Ora che il parquet del palco è stato ben rasato, ecco gli UNREDEEMED. E’ davvero necessario etichettare le band? La risposta di comodo è NO! Anche perché se no ‘sti qua non saprei proprio come definirli. Se non con vviulaaaanz allo stato puro!

Ora so che Phil Anselmo fa sperminator di secondo nome, perché a 14 anni ha messo incinta la fidanzatina, che ha dato alla luce GMG; che l’ex battipelli dei Secret Sphere picchia in modo disumano; e che la melodia per quaranta minuti è scomparsa dalla faccia della terra. Anche qui, essendo giunti nuovi alle mie ‘recchie, non so propinarvi la setlist della loro performance, ma posso dirvi: e ‘sti cazzi! Bene, ora che il palco della ROCK N’ ROLL ARENA ha perso almeno 10 cm in altezza dopo il passaggio di queste belve efferate, siamo giunti al momento clou della serata. >>


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<< Di tutt’altro tenore è invece, l’impatto riservato all’audience dai ferocissimi Unredeemed.

Guidati dal corpulento singer GMG (al secolo, Giovanni Matteo Gliozzo), il quintetto livornese/alessandrino scarica sulla folla un wall of sound crudo, compatto, furioso e spietato, indugiando spesso in purissime scorribande death ed altrettante sfuriate thrash che raggiungono, di tanto in tanto, reminescenze dei mai dimenticati Pantera (la cui somiglianza va ascritta anche al modo di porsi al microfono dello stesso Gliozzo).

Non c’è spazio per il fioretto, non sono ammesse requie: quello che gli Unredeemed sanno e possono garantire è una granitica cattiveria sonora che come un meteorite si scaglia con fragore al suolo.

La compattezza del suono, qualche minima concessione melodica e la carismatica presenza scenica dell’imponente frontman, sono le caratteristiche di maggiore qualità del gruppo italiano che, probabilmente, in virtù del proprio essere, per scelta, solido e quadrato come un’impenetrabile cubetto di porfido, raggranella consensi tra il pubblico, comunque colpito dalla veemenza e dalla grande energia profusa nonostante la crudezza di una proposta che in sede live rischia, talvolta, di risultare poco digeribile.

“Cleaning Out My Grave” e “The Art Of War” – due dei pezzi storici del quintetto – si propongono senza dubbio come momenti “clou” dell’esibizione, condotta in porto senza risparmiare in sudore e slancio fisico. >>


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<< Sono livornesi, sono sporchi (non è vero), meravigliosamente brutti, cattivi e suonano con godibile pesantezza da metal red-neck: sono gli Unredeemed. Cinque figuri che suonano pesante, violento e tecnico new wave of thrash metal che ha nei Damage Plan, Lamb of God, Pantera, Konkhra e Meshuggah i suoi punti cardine. Con mid-tempo spaccaossa, accelerazioni fulminee, una sezione ritmica da urlo e due chitarre che intrecciano cavi d'acciaio musicali con la precisione di un orafo, la formazione toscana continua nell'opera iniziata dagli Oblyvion, di portare il pubblico al grado di surriscaldamento di un reattore nucleare. Il singer GMG, strepitoso nel suo harsh-vocal e nel saper tenere il palco da frontman di razza, è l'ariete di questa macchina da combattimento che prima abbatte e poi spiazza con soluzioni ritmiche eterogenee ed assoli ricercati in stile Meshuggah, ad opera della coppia Cornaglia/Giuliano, il tutto per una risposta del pubblico assolutamente entusiasmante. Altra perla scoperta nel forziere del metal italiano: ora tocca a noi non gettarla ai porci. >>


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Soulfly + Unredeemed @ The Cage Theatre 21-03-2014

Live report


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